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paralimpiadi

La storia delle Paralimpiadi è ricca di interessanti aneddoti per lo più sconosciuti alla massa che meritano di essere raccontati.

Oggi ve ne parleremo in questo particolare articolo di carattere storico.


La nascita

Questa manifestazione ha origine nel lontano 1948 dalla mente del neurochirurgo tedesco Ludwig Guttmann. Il chirurgo pensò a un modo innovativo per curare i soldati gravemente feriti della Seconda Guerra Mondiale, per l’appunto organizzando gare sportive.

Durante le Olimpiadi di Londra del 1948, fu inaugurata questa manifestazione in cui parteciparono al tiro con l’arco 14 uomini e 2 donne. I giochi vennero chiamati inizialmente i Giochi di Stoke Mandeville, nome della struttura inglese in cui operava il neurochirurgo. Nel 1952 vennero aperti ad atleti internazionali, invitando anche ex-soldati olandesi.

La Paralimpiadi servirono per spiegare non solo l’importanza della fisioterapia ma anche e soprattutto l’importanza del praticare sport a livello psicologico per persone che hanno subito forti traumi. Il concetto di sport come terapia per soggetti neurolesi non era stata mai sdoganata a livello internazionale come fece Guttmann, per questo motivo la nascita di questa manifestazione non ha solo un’elevata importanza a livello sociale ma anche e soprattutto a livello medico.

Le prime Paralimpiadi moderne

Le prime Paralimpiadi moderne furono organizzate a Roma nel 1960. Per la prima volta, infatti, questa manifestazione si tenne lontano da Stoke Mandeville e si cominciò a organizzarla nella stessa città in cui si tenevano le Olimpiadi, anche se solo con l’edizione del 1988 a Seul, i comitati delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi decisero di unificare ufficialmente le due sedi.

Storica fu la giornata dell’8 Settembre in cui ben 400 atleti in carrozzina, rappresentanti 23 stati sfilarono di fronte a una platea di 5000 persone. Da sottolineare come la rappresentanza più numerosa fu proprio quella della delegazione italiana.

La storia delle Paralimpiadi 1
Paralimpiadi di Roma

Diverse furono le discipline praticate, tra cui il basket, biliardo, ping pong, scherma e lancio del giavellotto. Proprio da questa edizione, la partecipazione fu estesa anche a persone disabili che non fossero per forza ex-militari gravemente feriti.

Le Paralimpiadi di Tokyo 2020 per la squadra italiana

Le Paralimpiadi di Tokyo 2020 (avvenute effettivamente l’estate del 2021 a causa della crisi sanitaria da Covid-19) sono state un successo enorme per la squadra italiana.

Non solo la medaglia d’oro di Bebe Vio ma un totale di 69 medaglie coronate dalla fantastica tripletta delle atlete azzurre nei 100m femminili. Sabatini, Caironi e Contrafatto, tutte e tre amputate di una gamba all’altezza del ginocchio. Sabatini, 19enne di Livorno, sotto forte pioggia è riuscita nell’impresa correndo in 14″11, nuovo record del mondo.

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