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perché fumare fa male pensavital

Perché fumare fa male? Tutti sanno che il fumo delle sigarette fa male e quali danni provoca al nostro benessere, ma noi di Pensavital abbiamo deciso di entrare più nel dettaglio e spiegarvi perché il fumo fa male.

Si stima che ci siano 11,6 milioni di tabagisti in Italia, il 22% della popolazione (considerando solo chi ha più di 15 anni). Un dato che è destinato a crescere dato che l’età di chi consuma tabacco si abbassa sempre di più.


Perché fumare fa male

Una sigaretta contiene circa 500 sostanze dannose per l’organismo umano, tanto che anche chi subisce fumo passivo manifesta negli anni patologie tipiche dei fumatori.

I danni dipendono fortemente da alcuni fattori:

  • Quantità di sigarette consumate giornalmente
  • Da quanti anni si fuma
  • Presenza di altre patologie

Perché fumare fa male? Per diversi motivi: intacca apparato respiratorio e circolatorio, aumenta il rischio di sviluppare tumori, diminuisce la fertilità sia nell’uomo che nella donna, peggiora l’osteoporosi, invecchia precocemente la pelle, rovina i denti e molto altro.

Tumori

C’è una forte correlazione tra fumo di sigarette e sviluppo di tumori, specialmente quelli ai polmoni (90%), ma anche alla gola, alla bocca, al pancreas, ai reni.

Malattie cardiovascolari

Perché fumare fa male? Tra le altre cose, aumenta il rischio di infarti, ictus e facilita la formazione di placche aterosclerotiche, aneurismi e problemi di circolazione gravi che possono portare a impotenza nell’uomo e persino problemi motori.

Malattie respiratorie

Tra le malattie respiratorie gravi causate dal tabagismo non ci sono solo i tumori, parliamo di enfisemi polmonari, bronchiti frequenti e problemi respiratori quotidiani. Con il Covid-19, inoltre, è emerso che i pazienti fumatori manifestavano i sintomi più gravi della pandemia.

Malattie gastrointestinali

Se non bastasse quanto detto sopra, ricordiamo anche che questo vizio favorisce l’insorgenza di ulcera gastrica e riacutizzazioni per chi è affetto dalla malattia di Crohn.

La gravidanza

Fumare in gravidanza è un problema serio: aumenta il rischio di mortalità fetale, riduce il peso alla nascita, aumenta il rischio di distacco della placenta e parto prematuro.

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Fumare è una dipendenza

Ora che abbiamo visto perché fumare fa male, vediamo come si può dire addio a questo brutto vizio.

In realtà, fumare non è più considerato un vizio, ma una dipendenza fisica e psicologica: le sigarette contengono almeno 4800 sostanze dannose (ricordiamo la presenza di catrame, nicotina e monossido di carbonio) che creano una dipendenza prima fisica e poi psicologica, tanto che chi decide di smettere di fumare può manifestare sintomi di astinenza (ansia, cefalea, insonnia, irritabilità, fame).

Se si smette di fumare

Smettere di fumare, però, è possibile! Esiste persino un Centro Antifumo che propone ai tabagisti percorsi di rehab personalizzati.

Noi di Pensavital ci teniamo a sottolineare che:

  • Dopo 24 ore senza fumare il battito cardiaco di regolarizza
  • Dopo qualche giorno la pressione arteriosa si abbassa, olfatto e gusto migliorano
  • Dopo 2 mesi la tosse diminuisce e la pelle risulta più elastica
  • Dopo 1 anno si dimezza di rischio di problemi cardiaci

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